In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, il Chapter Roma 1 di Filitalia International promuove un nuovo appuntamento culturale dedicato alla riflessione sul ruolo femminile nella società contemporanea. Sabato 28 febbraio 2026 alle ore 17, presso la storica Confraternita di San Giovanni Battista dei Genovesi di Roma, andrà in scena il reading teatrale “RomAmoR per la donna”, inserito nella rassegna giunta alla sua terza edizione complessiva.

L’evento assume un significato particolare perché rappresenta la terza edizione organizzata dal Chapter Roma 1, guidato dal presidente Sandro Amedeo, che continua a distinguersi per l’impegno nella promozione dei valori culturali, sociali e identitari legati all’Italia e alla comunità italo-americana.

Al centro della serata il reading teatrale “Una, nessuna, centomila voci”, uno spettacolo modulato in due diversi momenti teatrali. La performance intitolata simbolicamente “L’unione fa la donna” vede come autrici e interpreti Luisa Sagripanti, Barbara Graziosi e Laura Iberti, per far sorridere, emozionare e riflettere sul valore della solidarieta’ e unione femminile, perché’ ogni esistenza confluisce in una “mappa” che apre a mondi che si incontrano.

Il Gruppo Inclusione e Arte, con i testi composti da Sonia Vibona, Tiziana Amendola e Maurizio Gentilini, affrontano temi di grande attualità — dall’identità femminile alla violenza di genere, dalla solidarietà alla speranza — trasformando la scena in uno spazio di ascolto e consapevolezza collettiva.

La scelta della location non è casuale: la Confraternita dei Genovesi, luogo ricco di storia e spiritualità nel rione Trastevere, offrirà una cornice suggestiva capace di amplificare il valore simbolico dell’iniziativa.

L’ingresso è libero e, al termine della manifestazione, è previsto un dolce omaggio per il pubblico, segno di accoglienza e condivisione che caratterizza le iniziative del Chapter Roma 1.

Con “RomAmoR per la donna”, Filitalia International rinnova dunque il proprio impegno nella promozione dei diritti, della cultura e della solidarietà, dimostrando come l’arte e la parola possano diventare strumenti potenti di sensibilizzazione e cambiamento sociale. Un appuntamento che non è solo spettacolo, ma anche momento di comunità, memoria e speranza.

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