Ci saranno due registi calabresi al festival di Roma “Tulipani di Seta nera”, in programma da domani all’interno del The Space Cinema Moderno di Piazza della Repubblica. Si tratta della crotonese Aurora Deiana che concorrerà con il corto “Io la sedia me la porto da casa”, film del quale è direttrice e co-produttrice insieme alla Zone 6 films e del gioiese Davide Manganaro che partecipa in qualità di distributore internazionale insieme a Caterina Callipo con il documentario ucraino “AU” diretto da Olga Kalchugina.

Il Festival Internazionale della Cinematografia Sociale “Tulipani di Seta Nera”, è una manifestazione organizzata dall’associazione studentesca “Università Cerca Lavoro”, su idea di Paola Tassone. L’obiettivo di promuovere il lavoro di giovani autori, che con le proprie opere, raccontano, tramite le immagini, “non il semplice racconto di una diversità, ma l’essenza della diversità, sapendola soprattutto valorizzare”. Anche quest’anno Rai Cinema Channel partecipa alla manifestazione invitando tutti gli utenti a visualizzare online il proprio cortometraggio preferito. Da quest’anno, tuttavia, il portale ufficiale ospiterà anche la competizione web delle altre sezioni di concorso: oltre ai 60 cortometraggi, anche 16 documentari, 16 digital serie e 16 #socialclip saranno disponibili come video on demand sul sito degli organzizatori.

I due registi Calabresi al festival di Roma andranno in scena venerdì alle 13.15 con “Io la sedia me la porto da casa” e domenica alle 18.15 per “AU”.

Il corto diretto da Aurora Deiana trae ispirazione da un racconto autobiografico pubblicato da una scrittrice-artista di origini calabresi. Stefania Maiorano soffriva di poliomielite, una malattia che la costringeva su una sedia a rotelle. L’intento è di raccontare le opportunità oltre i limiti, vuole rendere immortale il concetto di vita di Stefania Maiorano, una donna che con forza d’animo e attitudine positiva, visse sfruttando al meglio ogni possibilità, cambiando spesso i limiti in opportunità. 

Due registi Calabresi al festival di Roma
Locandina film Io la sedia me la porto da casa

Il documentario ucraino del quale fa parte il regista Davide Manganaro e la collaboratrice Caterina Callipo, è sul tema dell’autismo dove i protagonisti del film sono due famiglie, una vive a Roma e l’altra a Kiev, che allevano bambini con disturbi dello spettro autistico. Al centro della trama ci sono due madri, con i loro figli. Le donne sono amiche, condividono difficoltà e gioie, nonostante la lontananza.

Due registi Calabresi al festival di Roma
Locandina AU
Due registi Calabresi al festival di Roma
Locandina film internazionale

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9 pensiero su “Due registi Calabresi al festival di Roma”
  1. Penso che sia molto interessante raccontare storie che hanno come ambientazione la Calabria,terra bellissima ma di tanti contrasti e che questi contrasti entrino a far parte del carattere indomito dei calabresi nelle sue più profonde sfaccettature. Sto scrivendo un romanzo autobiografico in cui racconto la mia storia. Una storia difficile in cui i retaggi e le sovrastrutture culturali hanno determinato una lunga serie di scelte drammatiche e sbagliate. Se vi può interessare come storia da trasformare in un film, mandatemi i vostri contatti e mail per potervelo inviare. Sarete poi voi a giudicare se la storia può essere interessante o meno. Il titolo del romanzo che spero verrà pubblicato è :.

  2. Grazie per aver risposto. per quanto riguarda il mio romanzo è in fase di ultimazione. poi dovrò mandarlo alla casa editrice Rubettino di Soveria Mannelli con cui ho già parlato per avere un parere su ciò che stavo scrivendo, ma mi hanno risposto che valutano solo opere integrali. comunque per avere un vostro parere posso già inviare qualcosa mentre finisco di scrivere l’ultima parte. aspetto vostre notizie. tanti saluti da Rosa Bisignano.

    1. grazie per il suggerimento. devo affrettarmi a concludere perchè tra le altre cose sto ristrutturando una casa in campagna,acquistata da poco ed a breve dovrò sottopormi ad un intervento per l’apparato addominale,visto che al momento alterno giornate buone,che io definisco da minigonna, a giornate cattive in cui sarebbe ideale una sorta di burka. in effetti la fantasia vola ma tutte le incombenze e i problemi ci trattengono e ci vincolano.in ogni caso sono alle battute finali.scusate per le maiuscole omesse ma quando scrivo per il romanzo dopo il punto me le mette in automatico. grazie di nuovo e tanti saluti.

  3. Siete riuscito a leggere qualcosa del mio romanzo? Aspettavo un vostro parere. in ogni caso ne ho letto alcune parti alle mie ex alunne,quelle che potevo leggere ovviamente,in quanto poi la narrazione tocca argomenti molto intimi in cui evidenzio anche alcune situazioni di compromesso a cui sono dovuta scendere in conseguenza di amori sbagliati e malati che stavano per portarmi sull’orlo del baratro,situazioni estreme in cui molte donne potrebbero riconoscersi e trovare una via d’uscita, e le alunne hanno espresso commenti positivi a tal punto che si è diffusa la voce nella scuola di questo romanzo che stavo scrivendo e che dovrò pubblicare con uno pseudonimo. per facilitare un eventuale contatto su w.app il mio numero è:3389448517. spero di avere presto vostre notizie.

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