Si è concluso domenica 4 ottobre 2026 a Villa Mercede, nel quartiere San Lorenzo di Roma, il progetto “Villa Mercede in Fiore – Il Giardino che Respira”, un percorso dedicato al verde urbano, alla biodiversità e alla partecipazione dei cittadini.

L’iniziativa è stata ideata dall’associazione Inter-Orto APS, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e con il coinvolgimento di Roma Capitale. Il progetto ha trasformato Villa Mercede in un laboratorio all’aperto dedicato alla cura del verde pubblico e alla costruzione di nuove relazioni tra abitanti, famiglie, scuola e territorio.

Villa Mercede in Fiore, un progetto per il verde urbano a Roma

Il percorso di Villa Mercede in Fiore si è sviluppato nei mesi scorsi attraverso diverse fasi dedicate al rapporto tra persone, natura e spazio pubblico.

Il progetto è partito con “Le Radici”, fase dedicata alla memoria e al rapporto con il territorio, per proseguire con “La Cura”, incentrata sulla biodiversità, sulle piante spontanee e sull’etnobotanica.

La fase conclusiva, “La Fioritura”, ha rafforzato il coinvolgimento della comunità locale attraverso attività di semina, cura degli spazi verdi e momenti di confronto tra cittadini.

Il programma del 3 e 4 ottobre a Villa Mercede

Le giornate conclusive del 3 e 4 ottobre 2026 hanno riunito attività pratiche e momenti di divulgazione sul tema della sostenibilità ambientale.

Tra gli argomenti affrontati ci sono stati il suolo, la materia organica, la gestione delle erbe infestanti, la permacultura e l’agricoltura sintropica.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle idee dei cittadini sul futuro del progetto e sulla possibilità di proseguire le attività di cura condivisa all’interno di Villa Mercede.

San Lorenzo, natura e memoria del quartiere

Il progetto si inserisce nella storia particolare di San Lorenzo, uno dei quartieri più caratteristici di Roma, segnato dalla tragedia del bombardamento del 19 luglio 1943 e, allo stesso tempo, da una lunga tradizione culturale e artistica.

San Lorenzo è stato frequentato da importanti protagonisti della cultura italiana del Novecento, tra cui Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Alberto Moravia e Giuseppe Ungaretti.

La memoria del bombardamento e della vita del quartiere è stata raccontata anche da Elsa Morante nel romanzo La Storia, mentre la presenza di luoghi culturali come la biblioteca comunale Tullio De Mauro contribuisce ancora oggi alla vocazione sociale e culturale di Villa Mercede.

Villa Mercede come bene comune

Il significato di Villa Mercede in Fiore va quindi oltre la semplice cura di un’area verde. Il progetto ha proposto un modello di partecipazione civica e rigenerazione urbana, nel quale la cura della natura diventa anche occasione di incontro e collaborazione.

La trasformazione di una parte del parco in uno spazio curato insieme dai cittadini punta a rafforzare il senso di appartenenza al quartiere e a promuovere una nuova idea di verde pubblico a Roma.

Con la conclusione del progetto, Villa Mercede lascia così aperta una domanda sul futuro: come continuare a rendere il verde urbano uno spazio di partecipazione, biodiversità e comunità nel cuore di San Lorenzo?

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