Le polis della Magna Grecia raggiunsero un notevole sviluppo economico, culturale e demografico agli inizi del VI secolo a.C. Per poter espandere sempre di più il proprio territorio, era necessario conquistare altre zone che, in quel periodo erano occupate da altre polis, quali Sibari e Locri. Era necessario dunque muovere guerra ad un’altra polis. E’ così che avvenne con la Battaglia della Sagra, scontro tra Crotoniati e Locresi. Sagra era il nome del fiume nel quale avvenne il conflitto. Alcuni studiosi affermano che si tratti dell’attuale fiume Allaro, altri sostengono sia il fiume Torbido. Nonostante l’esercito di Crotone fu più numeroso di quello di Locri, la battaglia fu vinta dai locresi. La leggenda narra dell’intervento dei Dioscuri a favore dei locresi. Nella mitologia, i Dioscuri sono i gemelli figli di Zeus, Castore e Polluce. Arrivarono dal mare sopra dei cavalli sostenuti da tritoni, esseri mitici marini dal corpo umano terminante a coda di pesce. Le sculture all’interno del Museo Archeologico di Reggio Calabria, appartenevano al frontone posteriore del tempio ionico in località Marasà di Locri (RC). Furono realizzate in marmo, cavato nell’isola greca di Paros, nella seconda metà del V a.C. L’artista si ispirò allo stile dello scultore Fidia. Erano impreziosite da elementi in metallo, come testimoniano i numerosi fori. Voglio ricordare anche le terme romane di Acconia di Curinga (CZ), chiamate Castore e Polluce.
















