La Vergine del Pettoruto festeggiata in Argentina lo scorso Primo di Maggio nell’evento religioso organizzato dalla comunità di San Sosti provenienti dalla provincia di Cosenza.

La storia dei festeggiamenti in onore della Madonna in Argentina, affonda le proprie radici nel 1964, quando a San Isidro, un gruppo di Sansostesi si riunì per salutare don Salvatore Rimola. In quello stesso anno si formò una commissione e domenica 6 settembre 1964 si tenne la prima festa formale della Madonna del Pettoruto. Inizialmente con l’immagine della Madonna in un quadro e l’anno successivo con la statua che ancora oggi vine venerata. Grazie alle numerose adesioni e collaborazioni, fu costruita la cappella-oratorio e la sede sociale a San Isidro, che fu inaugurata nella festa del 1982.

In più di mezzo secolo di storia, molti eventi hanno rafforzato questa istituzione. I fondatori, anche quest’anno hanno incoraggiato l’adesione dei giovani, in particolare dopo due anni di pandemia che di fatto avevano fermato i festeggiamenti. Oggi, le nuove generazioni di discendenti dei Sansostesi costituiscono il consiglio di amministrazione e mantengono viva l’eredità. La Vergine del Pettoruto festeggiata in Argentina è una vera espressione di fede, devozione e sentimento. È l’occasione in cui si produce e si vive il ricongiungimento con l’identità calabrese, le radici, l’essenza. I festeggiamenti di quest’anno per la Vergine del Pettoruto in Argentina, sono iniziati con la Santa Messa e seguiti dalla processione con la statua della Madonna, alla presenza di tanti emigrati e associazioni culturali. Infine, c’è stato il momento di convivio con tanta musica segno che la tradizione popolare proveniente dalla lontana Calabria non si è mai fermata.

La Vergine del Pettoruto festeggiata in Argentina
La Vergine del Pettoruto festeggiata in Argentina

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