Una rivista che racconta una comunità, custodisce la memoria degli emigrati e mantiene vivo il legame con il paese d’origine. La Lumera, periodico del Club Vallelonga-Monserrato di Toronto, continua a essere un punto di riferimento per i vallelonghesi residenti in Canada, in Italia e nel mondo.
Il numero di luglio 2026 celebra i 58 anni del Club Vallelonga Monserrato, fondato nel 1968, con una copertina dal forte valore simbolico: “Un sogno, una favola, una storia, una realtà”. Parole che riassumono il cammino di un’associazione nata dall’impegno degli emigrati e cresciuta nel tempo fino a diventare una vera casa comunitaria per intere generazioni.
La rivista è diretta e curata da Paolo Ierullo, mentre a Vallelonga il collaboratore è Domenico Rizzo, che rappresenta un prezioso collegamento con il paese d’origine, raccogliendo notizie, immagini e testimonianze dalla comunità locale. Attraverso questo lavoro, La Lumera riesce a unire idealmente Toronto e Vallelonga, il Canada e la Calabria, gli emigrati e le loro radici.
All’interno del periodico trovano spazio numerose notizie dedicate alla vita della comunità. Ampio rilievo viene dato al messaggio del presidente Antonio Ierullo, che sottolinea l’importanza della partecipazione dei soci, del sostegno al Club e della continuità delle tradizioni. Tra gli appuntamenti ricordati ci sono la Festa della Madonna di Monserrato, la Festa della Madonna Maggiore, il Torneo di Golf, la Cena di San Martino, l’assemblea generale e gli incontri comunitari settimanali.
La rivista dedica inoltre molte pagine alle congratulazioni per nascite, matrimoni, fidanzamenti, lauree, anniversari e compleanni. Sono pubblicati i volti e le storie di bambini appena nati, giovani coppie convolate a nozze, studenti che hanno raggiunto importanti traguardi universitari e famiglie che celebrano momenti speciali. In questo modo La Lumera diventa un album collettivo, capace di raccontare la vita quotidiana della comunità vallelonghese.
Particolarmente significative sono anche le pagine dedicate ai grandi compleanni, come i 90 e i 100 anni, che testimoniano il valore della famiglia, della longevità e del rispetto verso gli anziani. Ogni ricorrenza diventa occasione per ricordare storie di sacrificio, emigrazione, lavoro e amore per le proprie origini.
Nel numero compaiono anche fotografie storiche, tra cui quelle del primo comitato del 1968 e del comitato 2026-2027, a conferma della continuità tra passato e presente. La rivista mostra così l’evoluzione del Club, nato grazie alla volontà dei fondatori e portato avanti oggi da nuove generazioni impegnate a preservare cultura, lingua e tradizioni.
Un ringraziamento particolare va al Club Monserrato-Vallelonga di Toronto, diretto da Tony Ierullo, per il costante impegno nel mantenere viva l’identità della comunità e per il sostegno alla pubblicazione de La Lumera. Un sentito ringraziamento va anche all’ex presidente Totò Pileggi, per il prezioso aiuto nel reperire gli sponsor, fondamentali per continuare a dare forza e continuità a questo importante progetto editoriale e comunitario.
Non mancano infatti pagine dedicate agli sponsor, ai sostenitori e agli amici del Club, segno concreto di una rete comunitaria ancora forte. Diverse attività e famiglie contribuiscono alla pubblicazione, confermando quanto La Lumerasia sentita come patrimonio comune.
Il periodico racconta anche l’orgoglio dell’emigrazione italiana e calabrese, ricordando il valore di chi ha lasciato la propria terra per costruire un futuro altrove senza mai dimenticare Vallelonga. Ogni pagina parla di identità, appartenenza e memoria: una memoria fatta di fotografie, nomi, date, ricorrenze, messaggi e testimonianze.
La Lumera è dunque molto più di una rivista. È una voce della comunità, un archivio affettivo, un ponte tra generazioni e continenti. Grazie alla cura di Paolo Ierullo, alla collaborazione da Vallelonga di Domenico Rizzo, al sostegno del Club Monserrato-Vallelonga di Toronto e all’impegno di tutti coloro che contribuiscono alla sua realizzazione, continua a illuminare il cammino dei vallelonghesi nel mondo, mantenendo viva una storia iniziata nel 1968 e ancora oggi ricca di passione, partecipazione e amore per le proprie radici.