Dalla Calabria al palcoscenico globale del calcio. È questo il percorso artistico che caratterizza il nuovo e ambizioso progetto del compositore Angelo Laganà, autore che da anni unisce la passione per la musica a quella per il pallone, dando vita a un’opera unica nel suo genere: la creazione di sigle strumentali dedicate alle città che ospitano i grandi eventi calcistici internazionali.

Dopo aver composto temi originali per le città sedi dei Campionati del Mondo di Calcio di Italia ’90, USA ’94 e Francia ’98, nonché per gli Europei disputati in Francia nel 2016, Laganà amplia oggi il suo percorso artistico con un nuovo progetto dedicato alle 16 metropoli che ospitano il Mondiale FIFA 2026, distribuite tra Canada, Messico e Stati Uniti d’America.

L’idea alla base dell’opera è tanto semplice quanto innovativa: attribuire a ciascuna città ospitante un motivo musicale inedito, capace di raccontarne l’identità, l’energia e l’anima attraverso il linguaggio universale delle sette note.

Per Laganà, ogni stadio merita il proprio inno e ogni comunità che si prepara ad accogliere il più importante evento calcistico del pianeta possiede una storia da raccontare. Da questa convinzione nascono sedici composizioni originali che rappresentano un ideale “matrimonio” tra calcio e musica, dove si fondono passione, orgoglio, amore, partecipazione e festa.

“La musica è importante quanto il gol”, sostiene l’autore, sintetizzando una filosofia che vede nello sport e nell’arte due linguaggi complementari, capaci di unire popoli e culture al di là delle differenze linguistiche e geografiche.

Laganà ritiene di essere stato il primo, e finora l’unico, a trasformare ogni città sede di una competizione mondiale in un racconto musicale autonomo. Un lavoro che non si limita alla semplice composizione di brani celebrativi, ma che cerca di tradurre in musica l’essenza stessa dei luoghi coinvolti.

Le sue melodie diventano così un ponte ideale tra le sedici comunità che scriveranno la storia del Mondiale 2026, creando un patrimonio sonoro capace di accompagnare l’evento e di lasciare una testimonianza artistica destinata a durare nel tempo.

Dietro il progetto si cela un impegno considerevole. Più di un anno di lavoro, interamente sostenuto dall’autore, ha portato alla realizzazione di una raccolta che comprende sedici brani originali, documentazione illustrativa e materiali multimediali.

La maggior parte delle composizioni è stata eseguita dallo stesso Laganà attraverso la sua fisarmonica MIDI, accompagnata dal suono di una grande orchestra virtuale composta da 35 elementi. Gli arrangiamenti portano la firma dei maestri Adelmo Musso e Massimo Idà, professionisti che hanno contribuito a valorizzare il progetto con la loro esperienza artistica.

Un capitolo speciale è rappresentato dal brano dedicato a New York, composto dalla figlia Francesca Laganà, a testimonianza di una passione musicale che attraversa le generazioni e che arricchisce ulteriormente il significato dell’opera.

A corredo del progetto è stato realizzato anche un filmato introduttivo nel quale scorrono le immagini delle sedici metropoli ospitanti. Per ciascuna città è stato inserito un estratto di quindici secondi del brano dedicato, offrendo un assaggio del viaggio musicale ideato dal compositore.

L’intero lavoro è stato raccolto in una penna USB contenente i brani in formato MP3, il materiale audiovisivo e una serie di documenti che illustrano il percorso creativo e la genesi dell’iniziativa.

Accanto all’entusiasmo per il progetto, emerge anche una nota di amarezza. Angelo Laganà aveva infatti immaginato che la Nazionale italiana, guidata dall’amico Gennaro “Rino” Gattuso, potesse conquistare la qualificazione al Mondiale 2026. La mancata presenza degli Azzurri rappresenta una delusione per tutti gli appassionati italiani e rende ancora più significativo il valore universale dell’opera, che supera i confini nazionali per celebrare il calcio come patrimonio condiviso.

Con questa nuova raccolta, Angelo Laganà conferma la propria vocazione a raccontare il mondo attraverso la musica, trasformando le città del calcio in protagoniste di una grande sinfonia internazionale. Un progetto nato in Calabria ma pensato per il mondo intero, dove ogni nota diventa emozione, memoria e incontro tra popoli diversi, nel segno di uno degli eventi sportivi più attesi del pianeta.

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