La quinta tappa del Giro d’Italia 2026 promette spettacolo, fatica e panorami mozzafiato. La frazione che collega Praia a Mare a Potenza rappresenta infatti uno dei primi grandi banchi di prova per gli uomini di classifica: 203 chilometri attraverso Calabria e Basilicata, con oltre 4.100 metri di dislivello e un percorso nervoso che potrebbe già lasciare il segno nella lotta per la maglia rosa.
Partenza dal Tirreno, con il mare cristallino della Riviera dei Cedri a fare da cornice ai primi chilometri. Praia a Mare, dominata dall’Isola di Dino e alle porte del Parco Nazionale del Pollino, offrirà uno scenario spettacolare prima che la corsa inizi immediatamente a salire verso l’interno.
La tappa attraversa alcuni dei territori più autentici e meno battuti del Sud Italia. Dopo il primo Gran Premio della Montagna di Prestieri, lunga ascesa senza pendenze proibitive, i corridori entreranno nel cuore dell’Appennino lucano percorrendo la valle del Sinni e successivamente quella dell’Agri. Un continuo alternarsi di salite, falsopiani e discese che renderà la giornata estremamente impegnativa anche dal punto di vista tattico.

Il momento decisivo potrebbe arrivare sulla Montagna Grande di Viggiano: 6,6 chilometri con punte al 15%, la salita più dura affrontata nelle prime giornate del Giro. Qui gli scalatori avranno l’occasione di testare la condizione degli avversari, mentre le squadre dei favoriti dovranno controllare eventuali fughe e attacchi.
Dopo il passaggio nel comprensorio sciistico di Pierfaone–Sellata, la corsa punterà verso Potenza. Il finale sarà tutt’altro che semplice: gli ultimi chilometri prevedono un continuo saliscendi e un arrivo leggermente in ascesa, ideale per corridori esplosivi o per chi vorrà sorprendere nel finale.
Oltre all’aspetto sportivo, la tappa avrà un forte valore territoriale e turistico. Il Giro attraverserà il Parco del Pollino, il lago del Pertusillo e le montagne lucane, offrendo milioni di telespettatori immagini di una Basilicata autentica, fatta di borghi, boschi e paesaggi incontaminati.

Potenza, capoluogo più alto d’Italia, si prepara ad accogliere il grande ciclismo con entusiasmo. La città, arroccata sull’Appennino lucano, rappresenta simbolicamente il traguardo perfetto di una tappa dura e selettiva, dove resistenza e coraggio potrebbero fare la differenza.
Quella tra Praia a Mare e Potenza non sarà soltanto una tappa di trasferimento: sarà una vera immersione nel Sud più selvaggio e spettacolare, un viaggio tra mare e montagna che conferma ancora una volta la capacità del Giro d’Italia di raccontare il territorio attraverso lo sport.
