E’ di Redipiano, una frazione di San Pietro in Guarano, il calabrese più “vecchio” del mondo. Lui è Michele Bruno, ha compiuto sabato scorso 25 aprile 108 anni, ancora perfettamente in forma. La mattina si concede persino un giro sulla cyclette di casa.

Oggi Michele vive a Roma con sua moglie Ersilia accanto ai figli e ai nipoti nel quartiere di Centocelle. Per la storia di Roma Capitale il vecchio bersagliere di Redipiano è icona di salute e di benessere fisico, ma è diventato soprattutto oggetto di analisi e di attenzione da parte del mondo della ricerca scientifica che non sa ancora spiegarsi come faccia a mantenersi ancora così tanto vitale. Accanto a lui come un’ombra la figlia Loredana, che è anche il suo medico di fiducia, e che anche quest’anno ha riunito a Roma la grande famiglia di Redipiano, organizzandogli una festa di compleanno alla vecchia maniera, nei locali della prestigiosa Accademia dei Pinispettinati sull’Appia.

Per l’occasione sono arrivati a Michele i messaggi di auguri del sindaco di Roma, dello Stato Maggiore dell’Esercito come vecchio bersagliere, e dello stesso Presidente dei Calabresi Capitolini di Roma Luigi Salvati. Auguri e felicitazione a cui si aggiungono anche quelli di Buongiorno Regione. Le ricerche genealogiche effettuate dal la nipote hanno portato alla luce una storia di famiglia caratterizzata dalla forte presenza di ultracentenari: basti pensare al padre di Michele, Gabriele, arrivato all’età di 101 anni e al suo bisnonno, Francesco, vissuto dal 1800 al 1893.
