Tra le verdi campagne della Baviera meridionale, a Unggenried, sorge una piccola cappella che racconta una storia lunga tre secoli. È la St. Franz von Paula, dedicata a San Francesco di Paola, il santo italiano fondatore dell’Ordine dei Minimi, noto per la sua vita di penitenza, preghiera e servizio ai poveri.

Un gioiello barocco nel cuore della Baviera

Costruita nei primi decenni del XVIII secolo, con documenti ufficiali già nel 1726, la cappella di Unggenried fu probabilmente realizzata dall’architetto locale Simpert Krämer. Fin dall’inizio, divenne un luogo di pellegrinaggio: fedeli provenienti dai villaggi vicini vi si recavano per chiedere grazie e protezione. Accanto alla chiesa vivevano anche eremiti, custodi della spiritualità del santo, che offrivano assistenza spirituale ai pellegrini.

L’edificio, a pianta rettangolare con volta a botte e abside semicircolare, presenta una facciata scandita da pilastri toscani e decorazioni barocche semplici. Il campanile in legno con cupola a cipolla, aggiunto nel XIX secolo, ne arricchisce la silhouette. All’interno, un altare ligneo del 1726‑1730 raffigura San Francesco di Paola, circondato da statue di santi e numerosi ex voto che testimoniano miracoli e grazie ricevute dai fedeli.

Weihersberg: un’altra testimonianza

Non lontano da Unggenried, a Weihersberg, sorge un’altra chiesa dedicata al santo, confermando la presenza della devozione a San Francesco di Paola in Baviera. Sebbene meno documentata, anche qui il santo è ricordato nel calendario liturgico cattolico, con celebrazioni annuali il 2 aprile, giorno della sua memoria.

Il legame con l’Ordine dei Minimi

San Francesco di Paola non è solo un santo locale. L’Ordine dei Minimi, fondato in Italia, si diffuse anche in Germania. Una curiosità storica: i monaci Minimi di Monaco di Baviera diedero vita al celebre birrificio Paulaner, ancora oggi famoso, il cui nome deriva proprio dal santo e dal loro ordine.

Una devozione che supera i confini

Le chiese di Unggenried e Weihersberg raccontano come la spiritualità di un santo calabrese sia riuscita a radicarsi in terre lontane, attraverso l’arte, l’architettura e la devozione popolare. Tre secoli di storia testimoniano il potere della fede, capace di attraversare oceani e continenti, trasformando piccole cappelle in luoghi di memoria e preghiera.

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