Nel cuore del rione Monti di Roma, in Piazza di San Francesco di Paola, si affaccia una chiesa legata a una profonda devozione religiosa e a un contesto artistico di grande valore: la Chiesa di San Francesco di Paola ai Monti. Pur non essendo tra le più note al grande pubblico, essa custodisce una storia ricca di committenti, artisti e vicende urbane che la rendono un luogo unico nel panorama delle chiese barocche romane.

Origini e Fondazione
La chiesa fu edificata a partire dal 1624 fino al 1630 grazie all’iniziativa di Giovanni Pizzullo della Regina, sacerdote calabrese che acquistò un grande palazzo medievale nel rione e lo destinò alla comunità religiosa dei Frati Minimi, fondati da San Francesco di Paola (1416‑1507).
Questo luogo è anche conosciuto come la “Chiesa dei Calabresi” perché dedicato al santo eremita di Paola e alla comunità calabrese residente a Roma.
Un lascito decisivo arrivò da Olimpia Aldobrandini Pamphilj, legata alla Calabria, che nel 1645 donò fondi per la costruzione di una chiesa più ampia e decorata. L’edificio fu quindi ricostruito più grandioso, con l’architetto Giovanni Pietro Morandi incaricato del progetto definitivo.

Architettura Esterna: Sospesa tra Terra e Cielo
La chiesa ha una facciata barocca a due ordini, con il registro inferiore in travertino dove si aprono il portale e due nicchie tra lesene decorate da cherubini, e una parte superiore più semplice e intonacata.
Un elemento architettonico davvero particolare è il campanile ricavato da una torre medievale del vicino Palazzo Borgia (in realtà Torre dei Cesarini), un raro caso di torre quattro‑centesca adottata a torre campanaria.
La posizione scenografica è dovuta a lavori di riqualificazione urbana del XIX secolo: con l’apertura di via Cavour il piano stradale fu notevolmente abbassato, creando un profondo muraglione di sostegno. La chiesa così appare quasi “sospesa”, con un effetto teatrale che la distingue nettamente dal contesto urbano circostante.

Interno: Un Capolavoro Barocco
L’interno della chiesa è a navata unica con volta a botte, affiancata da tre cappelle per lato, con quelle centrali più ampie e arricchite da opere di rilievo artistico.
Tra le opere principali:
- Altare maggiore: scenografico altare tardo barocco di Giovanni Antonio de’ Rossi (circa 1655), con angeli e panneggi di stucco che simulano bronzo.
- Affreschi dei Miracoli di San Francesco di Paola, realizzati da Giuseppe Bartolomeo Chiari, che ornano la volta e le pareti.
- Sacrestia: volta con “Apparizione della Vergine a San Francesco di Paola” attribuita a Sassoferrato (intorno al 1660).
- Dipinti nella sacrestia: tra cui una “Crocifissione con San Francesco di Paola” di Francesco Cozza.
- Tombe e busti scultorei: tra le quali quelle di Giovanni Pizzullo e di Lazzaro Pallavicini, scolpiti da Agostino Corsini nel XVIII secolo.

Ruolo Culturale e Spirituale
La chiesa divenne non solo un luogo di culto, ma anche un punto di riferimento per la comunità calabrese a Roma. Fu consacrata ufficialmente solo nel 1728 da Papa Benedetto XIII, a testimonianza dell’importanza crescente che aveva assunto nella vita religiosa cittadina.
Fin dall’inizio fu integrata con un convento annesso per i frati Minimi e un collegio di studenti calabresi, rendendo l’istituzione un centro di spiritualità, formazione e assistenza.
Curiosità
- Torre dei Cesarini/Borgia: la torre che funge da campanile risale al XIII secolo e fu incorporata nel complesso del convento, preservando stemmi e caratteri medievali.
- Piazza “pensile”: per la particolare conformazione urbanistica, la piazza antistante offre scorci panoramici insoliti rispetto alle strade sottostanti.
- Chiesa nazionale dei Calabresi: San Francesco di Paola ai Monti è considerata la chiesa regionale dedicata alla Calabria nella città di Roma.
La Chiesa di San Francesco di Paola ai Monti è un gioiello barocco dal fascino nascosto nel centro storico di Roma. Tra architettura scenografica, opere d’arte di pregio, storia religiosa e rilievo comunitario, essa rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera conoscere la ricchezza storica e spirituale della città eterna al di là dei grandi monumenti più celebri.
