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A MILANO, MERCOLEDI 18 GENNAIO 2017, alle ore 18,30 in corso italia , sarà presentato i libro di Giampiero Mele, KALABRIA GUERRIERA E RIBELLE....
Adesso che anche il New York Times si è accorto che la Calabria è una regione tutta da scoprire e la consiglia come destinazione di viaggio del 2017, magari cambierà qualcosa anche nella percezione nostrana. E si inizierà a guardare alla Calabria con un occhio diverso, come una terra trascurata ricca di luoghi da visitare, esperienze da fare, eccellenze da scoprire. E magari si guarderà in modo diverso anche alla storia di queste terre, schiacciate tra l’invadenza campana e l’egocentrismo isolano della Sicilia, e per questo raccontata poco e forse anche male.

L'INCONTRO
Sulla Calabria terra di briganti e povertà, culla del pensiero filosofico all’epoca della MagnaGrecia e poi basta, sono state sempre raccontate tante storie non sempre lusinghiere. Adesso un’antologia storica cerca di smentire un luogo comune, ovvero che la Calabria sia sempre stata soltanto una terra di passaggio e non protagonista di vicende storiche notevoli e importanti personaggi legati da un tratto comune: una certa attitudine alle rivolta e alla lotta.

Per smentire questo luogo comune Giampiero Mele ha curato un’antologia, “Calabria guerriera e ribelle” edita da Aracne che viene presentata mercoledì 18 alle 18.30 al Punto Touring di Milano nell’ambito di Compagni di viaggio, la rassegna dedicata ai libri di viaggio del Touring Club Italiano. Della Calabria e delle sue storie “ribelli” parleranno lo stesso Giampiero Mele con Nicola Pirone e Angela Arena. L'occasione per conoscere una prospettiva diversa su Annibale e Spartaco, ma anche su Giulia, la figlia di Augusto e di Alarico, il Re-Guerriero che saccheggiò Roma dopo 800 anni; di Tommaso Campanella, Alexandre Dumas e il Re Gioacchino Murat.




BRUTIUM, CALABRESI NEL MONDO

apre la Stagione degli Incontri 2017  dell' Associazione invitandovi ad una magnifica Mostra, curata da Rita Elvira Adamo,  che si aprirà mercoledì 18 prossimo al Museo Bilotti in Villa Borghese, l'orgoglio culturale della Calabria nella nostra Città santa
Gemma Gesualdi

Movimenti dell'avanguardia giapponese e italiana
ridefiniscono temi fondativi del dibattito contemporaneo

ARCHITETTURA INVISIBILE

Roma,  Mercoledì 18 gennaio 2017 - ore 18:00

Museo Carlo Bilotti
Aranciera di Villa Borghese
Viale Fiorello La Guardia, 6
Sono trascorsi cinquant’anni dall’esplosione di due fondamentali fenomeni dell'avanguardia architettonica, esorditi in un’epoca carica di cambiamenti, rivoluzioni e speranze. I Metabolisti in Giappone e i Radicali in Italia, seppur in contesti assai diversi per cultura e tradizione, hanno seguito percorsi di ricerca paralleli. Dal 19 gennaio al 26 marzo prossimi la mostra “Architettura Invisibile” al Museo Carlo Bilotti – all’Aranciera di Villa Borghese a Roma – propone al pubblico un inedito percorso attraverso le opere prodotte in questo singolare contesto. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è organizzata dalla Fondazione Italia Giappone col patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri, del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e dell’Istituto di Cultura Giapponese-Japan Foundation. La mostra è inserita nel programma delle celebrazioni per il 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia.


Curata da Rita Elvira Adamo, la mostra mette in evidenza le affinità e le distanze tra le esperienze condotte dai due movimenti. Una molteplicità di autori di primissimo piano darà corpo a questo percorso espositivo: Arata Isozaki, Archizoom (Andrea Branzi, Gilberto Corretti, Paolo Deganello, Massimo Morozzi, Dario e Lucia Bartolini), Kiyonori Kikutake, Kisho Kurokawa, Fumihiko Maki, Otaka Masato, Superstudio (Adolfo Natalini, Cristiano Toraldo Di Francia, Roberto Magris, Alessandro Magris, Gian Piero Frassinelli e Alessandro Poli), Kenzo Tange, UFO (Lapo Binazzi, Carlo Bachi, Patrizia Cammeo, Riccardo Foresi, Titti Maschietto, Sandro Gioli). La parte centrale del percorso espositivo è strutturata secondo tre ambiti tematici: Ambiente, Tecnologia, Abitare. La parte conclusiva della mostra è simboleggiata dalla presenza di un grande elemento gonfiabile progettato dallo studio Analog

 
 
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